collezioni: libri e manoscritti

LIBRI & MANOSCRITTIa Palazzo

I Libri e i Manoscritti

Sono circa diecimila i volumi della biblioteca d'Arco, più riviste e quotidiani. Tra le pubblicazioni più pregiate ricordiamo i 15 incunaboli, le 500 cinquecentine, tutta l'opera scientifica di Ulisse Aldrovandi, i 15 manoscritti. È presente l'intera Enciclopedie ou dictionnaire raisonnè des sciences, des arts et des metiers di Didierot e D'Alembert (Parigi 1751-1772 in 17 volumi + 11 di tavole, 5 di supplementi nel 1777 e 2 di indici nel 1780), la descrizione dei paesi del Guicciardini e l'erbario del Mattioli, solo per citare i più noti. La maggior parte dei volumi è collocata in Biblioteca e nelle sale attigue; alcuni libri pregiati sono in una vetrinetta nel passetto tra la Sala degli Antenati e la saletta Neoclassica, altri negli ambienti dell'Archivio.

Pietro Apiano (1501 -1552)
angelo   Pietro Apiano (1501 - 1552)
Astronomicum Caesareum
Ingolstad, 1540
Legatura non originale;
in costa: ASTRON / OMICVM / CAESAR[E]
In folio; mm. 442 x 315; Ccl + 59 + I
Inv. 557

 

Nell'aprile del 1552, a Ingolstadt, a 51 anni, si spense uno degli uomini più famosi del tempo, Peter Benewitz o Bennewitz, latinizzato in Apiano, umanista, matematico, astronomo e astrologo, nato a Leisnig (Lipsia) nel 1501.
L'Astronomicum Caesareum è diviso in due parti. La prima è costituita di quaranta capitoli dedicati alla cronologia storica, alla medicina astrologica (si pensava infatti che i segni dello Zodiaco soprintendessero ad altrettante parti del corpo umano), alla norma per trovare la longitudine e latitudine delle città e alla formulazione dei pronostici: decine di illustrazioni a piena pagina, 21 corredate di dischi mobili, dotate di fili di seta, fissati al centro e provvisti di piccole perle, da usarsi nei computi. La seconda riguarda le comete e l'impiego del Metereoscopium planum Apiani per l'osservazione degli astri e per calcoli astronomici. L'astronomo e stampatore tedesco era convinto di offrire con quel suo lavoro la soluzione di tutti i problemi tecnici di consultazione e di comprensione dell'universo. Tanto monumento astronomico nacque, per così dire, agonizzante, poiché esito della morente dottrina geocentrica formulata da Claudio Tolomeo (II sec. d. C.). Il primo dei due massimi sistemi del mondo sarebbe stato infatti annientato di li a poco dal secondo, il sistema eliocentrico di Nicolò Copernico (1473 – 1543), già tuttavia proposto da Aristarco di Samo nel III sec. a. C..

Rodolfo Signorini

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